AMIS: i dati parlano chiaro. Muoversi insieme fa bene al corpo e alla mente
19 marzo 2026
I risultati della sperimentazione 2025 presentati a Palazzo Marino confermano l'efficacia del progetto: meno solitudine, più forza, più benessere.
Marzo 2025, quattro Case di Quartiere di Milano, oltre 120 persone tra i 65 e i 94 anni. Un programma semplice: due ore a settimana di movimento, socialità e piccole abitudini sane. A distanza di nove mesi, i numeri raccontano una storia che vale la pena condividere.
Il 19 marzo, nella Sala Brigida di Palazzo Marino — in occasione della Settimana Mondiale del Cervello — sono stati presentati i risultati della prima fase del progetto AMIS (Attività e Movimento Insieme per la Salute), promosso da Wellness Foundation insieme al Comune di Milano, con la collaborazione scientifica di Humanitas University, Università degli Studi di Milano, ATS Città Metropolitana di Milano e il supporto di Technogym.
Cosa ci dicono i dati?
I miglioramenti registrati non sono impressioni soggettive: sono misurabili, statisticamente significativi e raccontano un cambiamento reale nella vita dei partecipanti.
Sul piano fisico, i test effettuati — dall'Handgrip Test al 30sec Sit-to-Stand, fino all'OverHead Test — hanno evidenziato progressi concreti nella forza degli arti inferiori e nella mobilità articolare. Risultati che si traducono in maggiore autonomia, sicurezza nei movimenti, qualità della vita.
Ma è sul fronte psico-sociale che i dati sorprendono forse ancora di più. I partecipanti hanno riportato un aumento del benessere psicologico — misurato con la Warwick-Edinburgh Mental Well-being Scale — e una riduzione della solitudine percepita, rilevata attraverso la UCLA Loneliness Scale. In una città grande e spesso frenetica come Milano, questo risultato ha un peso specifico enorme.
C'è poi un dato che merita attenzione particolare: il benessere cresce con la continuità. Chi ha partecipato con maggiore regolarità ha riportato livelli di benessere sensibilmente più elevati. Un messaggio chiaro: non servono grandi sforzi, serve costanza.
All'incontro di Palazzo Marino hanno partecipato esperti di Humanitas University, Università degli Studi di Milano, IRCCS Ospedale San Raffaele e Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta, confermando quanto il legame tra attività fisica e salute del cervello sia oggi al centro dell'attenzione scientifica — e quanto iniziative come AMIS rappresentino un modello concreto e replicabile di prevenzione attiva.
I numeri presentati a Palazzo Marino non sono solo un bilancio positivo: sono la base scientifica su cui costruire qualcosa di più grande. AMIS non si ferma — si moltiplica. Da maggio 2026, il progetto approda in tutti e nove i Municipi di Milano, portando movimento, connessione e benessere ancora più vicino alle persone.
Perché quando i dati dicono che funziona, la risposta giusta è una sola: farlo crescere!











