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storieMental Wellness

Una settimana di lavoro in equilibrio

8 maggio 2025

Due amiche, due stili di vita diversi, una città in trasformazione. A Milano, tra routine frenetiche e nuovi modelli di benessere, prende forma una visione del lavoro più umana. Il progetto Milano Wellness City 2030 punta a renderla realtà.

Sara sta tornando verso casa, nel suo piccolo bilocale in zona Loreto, a Milano. Sono le 19:00 di venerdì sera. La settimana di lavoro è finita, ma nonostante l’arrivo del weekend, i suoi pensieri sono già a lunedì, a quei compiti che non è riuscita a chiudere. Vorrebbe andare in palestra, ma è talmente stanca che preferisce buttarsi sul divano. Spera di potersi lasciare il lavoro alle spalle, ma non riesce. Dall’angolo dietro al cuscino che usa per isolarsi dal mondo, vede la lavatrice e si ricorda di dover stendere il bucato che aveva appositamente inserito la mattina prima di andare in ufficio. Poi deve pensare alla cena, alla casa da mettere in ordine, al suo amato gatto che ha finito il cibo. Un vortice interminabile di cosa da fare.

La routine di Sara è simile a quella di tante altre persone, ma è diversa da quella di Martina. Lei lavora in un’azienda milanese che ha deciso di investire sul benessere delle persone attraverso una cultura del lavoro orientata a stili di vita salutari.

Martina, a fine giornata, ha ancora energie per andare a camminare al parco, per cucinare qualcosa di sano, per vivere. Non perché il suo lavoro sia più semplice, ma perché è inserita in un contesto che l’aiuta a gestirlo meglio. Ha orari flessibili, pause strutturate, la possibilità di lavorare da remoto quando serve. Il suo tempo non è incastrato, è rispettato.

È parte di un’azienda che ha scelto di aderire a WHP Lombardia, un programma regionale, basato sul modello proposto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che promuove la salute nei luoghi di lavoro. Un progetto concreto, che ha già coinvolto oltre 164.580 lavoratori e lavoratrici nella sola Lombardia, con azioni quotidiane che fanno la differenza: alimentazione, movimento, gestione dello stress, equilibrio.

La storia di Martina non è un’eccezione. È il segnale che qualcosa sta cambiando. In molte aziende milanesi, infatti, si sta facendo strada l’idea che il lavoro possa ispirare e favorire un equilibrio psicofisico.

Nel suo ufficio, ogni settimana, si organizzano brevi attività per spezzare la sedentarietà. I momenti di pausa sono occasioni per ricaricare corpo e mente. L’alimentazione è parte di una cultura interna che stimola scelte sane, anche grazie a incontri formativi, piccoli accorgimenti in mensa, o convenzioni con negozi e mense locali.
E quando lo stress prende il sopravvento — perché succede, e non si nega — ci sono strumenti concreti per affrontarlo: supporto psicologico, formazione sulla gestione emotiva, ascolto. Non si tratta di benefit “alla moda”, ma di interventi pensati per durare, e per incidere.

Sara e Martina sono amiche da tempo, hanno frequentato lo stesso corso universitario e spesso si confrontano sulle loro vite e sulle sfide quotidiane. Martina racconta di come, grazie a un ambiente di lavoro che mette al centro il benessere delle persone, riesca a mantenere un equilibrio più sano tra vita professionale e personale. Orari flessibili, pause strutturate e incontri di ‘formazione’ le permettono di gestire meglio le energie e dedicare tempo a sé stessa.

Questo contrasto con la frenesia e la stanchezza che Sara vive quotidianamente fa emergere un’idea chiara: è possibile cambiare la cultura del lavoro, restituendo alle persone il controllo sulle proprie giornate e la possibilità di prendersi cura di sé.

Spesso, durante le loro chiacchierate, Sara e Martina si confrontano su come immaginano la loro vita nei prossimi anni.

«Nel 2030 mi piacerebbe essere ancora dove sono ora» dice Martina, «magari con qualche responsabilità in più, ma sempre in un ambiente che mi fa stare bene».

Sara la ascolta e sorride. «Io invece spero di riuscire ad avere una vita come la tua. Di potermi svegliare senza già sentirmi stanca, di lavorare in un posto che mi lascia spazio per me». Desideri semplici, ma profondi. Che parlano di una città — Milano — e del futuro che può scegliere di costruire e che già sta costruendo.

Il progetto Milano Wellness City 2030 nasce proprio con questa visione: rendere il capoluogo lombardo la capitale del benessere fisico e psicologico, una città in cui le persone possano vivere e lavorare in equilibrio. Un futuro possibile, in cui il lavoro accompagna e promuove i sani stili di vita. In cui anche Sara potrà tornare a casa e sentire, finalmente, che la sua giornata non è finita: è appena cominciata.

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